MEDOLE

MEDOLE

Grosso centro dell'Alto Mantovano a 62 m s.l.m.. Il nome deriva dal latino "metulae" piccoli mucchi di pietre o piccoli dossi tipici del territorio. Antica pieve nell'ambito della diocesi di Brescia passata alla diocesi di Mantova nel 1784. Anime: 2500 nel 1578, 1200 nel 1707, 2102 nel 1784, 2242 nel 1986. Abitato fin dai tempi romani e in epoca gallica fu poi un vasto latifondo monastico passato ai Canossa e poi ai Gonzaga. La antica pieve intitolata a S. Maria del Dosso, ritraeva gli oli sacri dalla cattedrale di Brescia e li distribuiva alle Bocchere. La pieve risale ai primi del sec. XI ed è fra le più antiche dell'alto mantovano. Nei sec. XIII-XIV vi riscuoteva la "decima novalium" il vescovo di Brescia. È stata restaurata nel 1980. Il Tiziano donò nel 1563 ai cittadini che lo soccorsero durante la peste la bellissima pala dell'Assunzione. Oltre alla chiesa parrocchiale, già in occasione della visita del vescovo Bollani vi esistevano in Castello un oratorio di S. Rocco costruito ex devoti ma in tempo di peste con la confraternita della SS. Trinità, di S. Damaso e di S. Giuseppe, un Consorzio con beni stabili, il cui frutto veniva destinato all'assistenza ai poveri e malati, la Scuola del SS. Sacramento, quella del S. Rosario. Una chiesa di S. Fedele e Giusto veniva donata nel maggio 1020 dal conte Bonifacio al vescovo Landolfo di Brescia.