MATTEO S., Chiesa e monastero

MATTEO S., Chiesa e monastero

Apostolo, protettore dei dazieri e dei banchieri. Al santo vennero dedicate in città cappelle nelle parrocchie di S. Giovanni, S. Afra. In diocesi gli furono dedicate le parrocchiali di Angone e di Muslone, e le chiese sussidiarie di Persone, Villanuova, Flaccanico di Qualino, Chiari (fraz. Taliate). Alla chiesa esistente nella parrocchia di S. Afra fuori porta Torlunga presso Canton Mombello dove sorse l'Istituto Sordomuti ora scomparso era annesso un ospedale di lebbrosi, attivato probabilmente nel sec. XI, anche se Paolo Guerrini ritiene che cessò il suo compito ospitaliero con la fine delle Crociate: la sua dotazione fondiaria venne unita a quella dell'antica diaconia di San Lorenzo, divenuta prepositura parrocchiale urbana. La chiesa venne adibita ad alloggiamenti di truppe in occasione dell'assedio di Brescia del 1438. Venne poi di strutta per ragioni militari nel 1517 assieme all'ospedale dei lebbrosi. Dalla chiesa e dall'Ospedale prese il nome anche il vicino porto di Brescia (v. Porto di Brescia).