MATERZANINI Augusto

MATERZANINI Augusto

(Brescia, 19 agosto 1888 - 29 luglio 1984). Di Giovanni e di Teresa Tosana. Medico. Appassionato di indagine clinica nel settore della ginecologia, fece diverse pubblicazioni collaborando a Riviste Mediche. Nel 1929, sotto la guida del professor Gaetano Ferroni, organizzò e diede vita al reparto Maternità nella Casa di Cura Fatebenefratelli in Brescia. Essendo l'ospedale gestito da religiosi, e attesa la delicatezza di implicazioni morali concernenti tale reparto, si potè avere il benestare del vescovo Gaggia, proprio per la limpidezza morale e professionale del primario Materzanini. Appassionato alpinista nel luglio 1910 scalava il Crestone Gallinera sul Monte Aviolo nel gruppo dell'Adamello e compiva altre numerose imprese alpinistiche. Sulle montagne adamelline tornava nel 1915 come tenente medico della 52° Compagnia del 5° Alpini; si meritò la decorazione al valore. Della permanenza sull'Adamello, che illustrò con conferenze, lasciò anche ottime fotografie. Assolse svariati compiti in campo amministrativo: fu consigliere comunale, presidente dell'Opera Pro Maternitate nel 1927, Consultore Comunale per l'Opera della Congrega Carità Apostolica e Fondazione Bonoris (1933), presidente delle Pie Case di Ricovero, membro della commissione amministratrice degli Orfanotrofi, presidente della Congrega della carità Apostolica, membro del Comitato O.N.M.I. e di altri enti assistenziali. Fu inoltre socio dell'Ateneo di Brescia. Richiamato come ufficiale medico anche nella guerra 1940-45, sfuggito alla cattura dei tedeschi nel 1943, continuò la sua opera professionale e civile appoggiando le iniziative della Resistenza, e, nel 1945 fu incaricato dal C.L.N. del comando dell'Ospedale Militare di Nave. Appassionato della storia e della sua città, fu anche fondatore del Circolo Filatelico cittadino, del Gruppo AVIS-ANA, della sezione dell'Associazione Nazionale Alpini cui si dedicò fino all'ultimo con passione. Ha collaborato al Bollettino della Società medico-chirurgica di Brescia. Tra i suoi studi: "Note storiche su G.B. Mosti Chirurgo Ostetrico bresciano'; "Gravidanza extrauterina settimestre diagnosticata come gravidanza uterina complicata da cisti ovarica con ritenzione del feto morto".