MASTIO

MASTIO

È il maggior edificio nel complesso del Castello di Brescia, costruito in epoca viscontea (sec. XIV) sulle fondamenta di un tempio romano del sec. I d.C. di cui si può intravvedere ancora l'ampia scalinata in pietre tagliata per un terzo in epoca medioevale. Fu costruito nel 1343 da Luchino Visconti e dal fratello Giovanni, arcivescovo di Milano, che restaurarono, modificarono ed ampliarono le preesistenti fortificazioni dell'antica rocca e altri ambienti come un tempio romano del I sec. d.C. la cui ampia scalinata, notavano M. Fasser, M. G. Mori Beltramini e G.P. Treccani, è ancora leggibile all'interno nonostante sia stata tagliata per un terzo in epoca medioevale. Gli stessi sottolineano come l'edificio è costituito da due corpi di fabbrica: quello a occidente con terminazione in origine piana e di lunghezza inferiore rispetto a quello centrale, è frutto di una annessione posteriore (sono ancora evidenti nella parete interna le primitive aperture che si affacciavano all'esterno); lo spiazzo a nord è delimitato da un alto muro di cinta con merlatura ghibellina. I locali interni erano originariamente suddivisi da solai con travature in legno, sostituiti in epoca veneta da soffitti voltati che sono stati demoliti durante i recenti lavori di restauro miranti al ripristino dei volumi originali. L'operazione ha consentito il recupero di buona parte delle decorazioni trecentesche, sulle quali erano impostate le strutture veneziane. Attualmente la costruzione si articola su due piani: quello inferiore comprende cinque vani comunicanti con porte ad arco a tutto sesto e con numerose aperture verso l'esterno; la stessa suddivisione dei muri portanti si riscontra al piano successivo, tranne nel vano occupato dal nuovo scalone di accesso che rimane su due livelli. Nel 1970 venne destinato a sede del museo delle armi. I lavori di adattamento vennero poi sospesi per alcuni anni e ripresi sotto la guida del prof. Carlo Scarpa nel 1982. Vennero completati nel giugno 1986.