MASSIMO o Massimi o Masimi Giacomo

MASSIMO o Massimi o Masimi Giacomo

(Quinzano d'O., 1522 - 1592). Studiò grammatica e geometria in Brescia e ventunenne si faceva notare per le aggiunte al "De arte metrica" di Mauro Terenziano, che pubblicò in Brescia nel 1556. Un suo epigramma dal titolo "Sylva de Resurrectione Domini" venne pubblicato da Quinziano Stoa nella sua "Christiana opera" e poi di nuovo nel vol. III dei "Carmina illust. poet. italic." (Florentia, apud Franchini, 1719, in 8°). Trasferitosi a Roma nel 1584 ebbe onori da papa Gregorio XIII che gli offrì anche una cattedra di Geometria in una scuola romana che rifiutò per la salute cagionevole. Di lui ha un elogio il compaesano Giovanni Planerio nel suo opuscolo "Enumeratio virorum illustrium".