MASSIMINI Luigi

MASSIMINI Luigi

(Lodi, 2 agosto 1818 - Visano, 4 dicembre 1895). Di Domenico e di Rosa Fara. Laureatosi in legge intraprese la carriera amministrativa. Gli avvenimenti del 1848 lo colsero "aggiunto" al Commissariato distrettuale di Preseglie, nei quali si impegnò a fondo specie procurando armi e collegando le insurrezioni di Bergamo e Brescia. Trasferito in città, le Dieci Giornate lo videro combattente sulle barricate e fra gli ultimi a cedere. Nel decennio 1849-1859 fece parte del Comitato rivoluzionario bresciano approfittando della carica per mettere sull'avviso i sospettati e gli inquisiti dalla polizia austriaca e inviare disertori e volontari in Piemonte. Fu premiato alla Liberazione della Lombardia per il contegno tenuto in momenti difficili con compiti di responsabilità. Si schierò con Zanardelli e fece rapida carriera. Nel 1861 assunse l'ufficio della Pubblica Sicurezza di Brescia e passò poi avvocato a Trento. Ripresa l'attività amministrativa fu sottoprefetto a Mirandola, Chiari e Urbino. Nel 1877 tornava a Brescia come consigliere di Prefettura. Fu poi a Spoleto e prefetto a Rovigo dove dovette affrontare una disastrosa alluvione del Polesine. Posto a riposo, si ritirò a Visano presso il figlio on. Fausto.