MASSARANI Amedeo Salomone Giacobbe Giuliano

MASSARANI Amedeo Salomone Giacobbe Giuliano

(Mantova, 3 aprile 1869 nel 1926 si trasferì a Milano). Di Ercole e di Emilia Ravà. Ingegnere. Attivissimo, si interessò del rinnovamento edilizio di Brescia e dei problemi igienici della città con articoli sulla "Sentinella di Brescia" (con lo pseudonimo "il campanaro") e su "La Vita". Nel febbraio 1906 con Giuseppe Fugini, Tommaso Fabri, Clemente Bossini fondava la Soc. An.: "Officina Bresciana ferri da taglio e affini" della quale fu presidente. Nel luglio 1909 con il fratello Tullio organizzava all'Esposizione Bresciana dell'Elettricità una illustrazione del Lago di Garda. Progettò inoltre con il fratello Tullio l'impianto idroelettrico delle cartiere Maffizzoli di Toscolano, la funivia di Tremosine e nel 1912 con il fratello Tullio l'ardimentosa strada Porto-Tremosine. Liberale moderato, nel luglio 1914 era uno dei promotori del movimento nazionalista bresciano. Nel 1914 presentava un piano regolatore della città comprendente la sistemazione della zona compresa tra via X Giornate, via Pace, e coll'aggiunta di una parte del quartiere compreso tra via S. Faustino e via delle Battaglie. Dal 1914 al 1920 fu presidente dei Servizi Municipalizzati di Brescia e dal 1920 consigliere del Comune di Brescia e assessore ai lavori pubblici rivelando doti di ottimo amministratore. Si adoperò soprattutto per la soluzione di problemi urbanistici ed edilizi e per la costruzione di nuove case popolari. Inoltre riorganizzò e ampliò la Scuola Professionale Moretto, ricevendo per quest'opera attestazioni di vera ammirazione da insegnanti. Attivissimo fece prosperare una grossa impresa di costruzioni. Nel settembre 1921 veniva nominato commendatore della Corona d'Italia. Fu inoltre membro di molte commissioni fra cui quella per l'equo trattamento.