MASPERI Francesco

MASPERI Francesco

(Brescia, 1796 - 1851). Particolarmente colto in lettere, scienze ed altre discipline, collaborò al "Cenomano" e ad altri giornali. Dedicatosi alla pittura, fu allievo di Giuseppe Teosa, dando in seguito prove pittoriche definite "eccellenti". Si dedicò tanto ad argomenti mitologici quanto al paesaggio e alla prospettiva, usando tempera, fresco e olio ed acquerello. Nel 1840 presentava all'Ateneo di Brescia: "Angelica e Sacripante", "Pinabello e Atlante" in due paesaggi ad olio ispirati all'Ariosto. Come sottolineò il Lonati: "Attratto dalla pittura del Migliara, ne imitò il genere e con buoni esiti, tanto che le sue opere ornarono numerose abitazioni. Particolarmente felici i paesaggi con alberi, dei quali ben riusciva a raffigurare le ampie fronde". Nel 1878 venivano esposti all'Ateneo di Brescia due quadretti "fiori" (all'acquerello, ognuno m 0,26 x 0,31); "Veduta di Pallanza sul Lago Maggiore"(all'acquerello m 0,64 x 0,31); due "Vedute prospettiche" (tele ad olio, una m 0,75 x 0,59; l'altra m 0,19 x 0,16). All'esposizione della pittura bresciana dell'Ottocento (1934) comparvero: "Interno di S.Maria dei Miracoli" (tela ad olio, m 0,53 x 0,48); "Veduta di Brescia" (tela ad olio, m 0,45 x 0,55). Una sua "Ultima cena" firmata è nella chiesa parrocchiale di Erbusco.