LAFFRANCHINI Francesca

LAFFRANCHINI Francesca

(Esine, 15 febbraio 1872 - Brescia, 10 gennaio 1903). Di Antonio e Laura Zerla. Fu spirito sensibilissimo e profondamente infelice. Dopo i primi due corsi normali nelle scuole di Bergamo, alla morte della madre, dovette troncare gli studi e fece la maestra d'asilo a Sacca di Esine. Privatamente preparò gli esami del corso superiore, divenendo maestra elementare. Insegnò a Sacca di Esine. Accolta da una famiglia romana come istitutrice si laureò in lingue insegnando poi francese all'Istituto V. Gambara di Brescia. Ad incoraggiarla a scrivere fu la contessa Paolina Torri. Di lei si interessarono il gen. on. Baratieri e lo stesso Giuseppe Zanardelli. Fin dal 1889 pubblicava «Primi lavori letterari di una giovinetta" (Brescia, Savoldi 1889). Ammalatasi di artrosi, invano e troppo tardi, combattuta con i fanghi di Abano Terme, morì prematuramente. Le opere vennero raccolte in tre volumi col titolo "Versi e prose", Brescia, Queriniana 1924 e prefazione di P. Giovanni Semeria. "Le Vergini", Brescia, Unione Tipo Litografica Bresciana, 1902. "Le Vergini", vol. I Poesie (1924); vol. II Prose; vol. III Prose; "Edelweis". Brescia, Queriniana in 16 , 112 p.