Distillerie Botti di Capriano

Versione del 14 gen 2018 alle 19:43 di Pgibe (Discussione | contributi) (una versione importata: Import volume 6)

(diff) ← Versione meno recente | Versione attuale (diff) | Versione più recente → (diff)

Distillerie Botti di Capriano

Nel 1949 Marco Botti, commerciante e viticoltore, iniziò a distillare con due caldaiette a fuoco diretto. In zona non c'erano distillerie e la vite nella campagna di Capriano era molto coltivata. Le distillerie Botti si attrezzarono con due presse continue mediante le quali torchiavano le vinacce agli agricoltori, che poi si prendevano il vino prodotto dalla torchiatura lasciando alla distilleria le vinacce come compenso. Nel 1958 i figli Ugo e Gianfranco e la moglie di quest'ultimo, Liliana, subentrarono nella gestione della distilleria. Le caldaiette a fuoco diretto furono trasformate a vapore, ma la produzione dell'azienda non superò mai i 3000 quintali di vinaccia distillata all'anno. Due i tipi di grappa prodotta: una giovane a 40° alcool e una stravecchia a 45° che soggiorna cinque anni in fusti di rovere da 500 litri.