DA COMO Ugo.

DA COMO Ugo.

(Brescia, 19 marzo 1869 - Lonato, 5 marzo 1941). Figlio del matematico e poeta Giuseppe Da Como, fin da fanciullo fu a contatto con personalità della, cultura bresciana come Filippo Ugoni, Gabriele Rosa, Giuseppe Cesare Abba, ecc. Compì gli studi nel Ginnasio - Liceo di Brescia dove si distinse fra i primi e dove nel secondo anno di Liceo vinse il premio per un Carme ai caduti della patria da recitare al Vantiniano in una solenne. commemorazione delle Dieci Giornate. Ancora studente fu tra i promotori e segretario del comitato generale della "Dante Alinghieri" e nel 1891 collaborò a "La Squilla" giornale repubblicano-radicale, ispirato da Gabriele Rosa. Contemporaneamente fu capace sostenitore del Consolato operaie. Laureatosi brillantemente in legge a Bologna nel luglio 1891, con una tesi sulle colonie, entrò nello studio legale di Giuseppe Zanardelli di cui fu anche esecutore testamentario, che lo lanciò prestissimo nella vita pubblica. Nel 1892 a 23 anni, era assessore del comune di Brescia, membro effettivo della Giunta provinciale amministrativa. Il 5 marzo 1893 venne nominato socio dell'Ateneo di Brescia, dove, sempre in tale anno, lesse una memoria sulla repubblica di Falea in cui studiava i rapporti fra le prime forme di stato socialista, ideato dai filosofi greci il socialismo moderno, e l'anno dopo due studi sulle colonie. Nel novembre 1899 era già candidato alle elezioni politiche nel collegio di Lonato, riuscendo eletto nelle elezioni per la XXII Legislatura (1904) e nelle seguenti XXIII e XXIV, fino al 1919. Intensa la sua attività sia in Parlamento che a Brescia. Il I luglio 1896 era tra i fondatori dell'"Amico del popolo nel 1908 presidente dell'Ateneo di Brescia fino al 1912 e poi ancora dal 1916 al 1920 e dal 1924 al 1926. In Parlamento dove fece parte della sinistra costituzionale, fu membro di parecchie commissioni, segretario alla presidenza con l'on. Marcora, segretario della Camera dei Deputati dal 1909 al 1913, sottosegretario alle Finanze nel I ministero Salandra (21 marzo - 5 novembre 1914), sottosegretario al Tesoro (con il ministro Carcano) nel II ministero Salandra, dal 5 novembre 1914 al 18 giugno 1916, ancora sottosegretario al Tesoro, nel ministero Boselli dal 18 giugno al 29 ottobre 1917), ed infine ministro all'Assistenza militare e alle pensioni di guerra nel ministero Nitti (dal 23 giugno 1919 al 25 novembre 1919). In tale carica fu l'ideatore e propugnatore della prima legge per le pensioni ai mutilati ed agli invalidi di guerra ritenuta fra le migliori d'Europa. Nelle sedute parlamentari prese più volte la parola, specie sul bilancio della pubblica istruzione e in difesa della piccola proprietà (1913), sui problemi della previdenza sociale. Non rieletto nelle elezioni del 16 novembre 1919, il 3 ottobre 1920 venne nominato senatore del Regno per le categorie 3.a e 5.a Nel 1923 venne nominato presidente della Cassa nazionale per le assicurazioni sociali (poi Istituto di previdenza sociale) di cui creò l'organizzazione. Fu anche vice presidente effettivo della "Dante Alighieri" (1920) e onorario nel 1922. A Brescia durante la guerra era stato presidente onorario del Comitato di preparazione, nel 1920 vice presidente dell'"Amico del Popolo" e in seguito presidente onorario, commissario per la Pinacoteca, fondatore e presidente dell'Associazione bresciana per la cultura popolare, promotore del Centro per l'assistenza alla madre e al bambino. Con l'avvento del fascismo, si andò sempre più ritirando, sia pure senza polemiche e contrasti apparenti, dalla vita pubblica per dedicarsi agli studi umanistici e storici. Il 28 giugno 1924 rifiutò l'offerta fattagli da Mussolini del ministero dell'Economia nazionale. Creatosi un nido di memorie e di studi nella casa del Podestà di Lonato, da lui ricostruita e arricchita di tesori artistici e di una bellissima e preziosa biblioteca, vi trascorse la maggior parte del suo tempo, salvo gli inverni passati a Roma, in archivi e biblioteche. Qui scrisse le sue opere migliori quelle di carattere locale sugli "Umanisti del sec. XV, a Lonato" (1928), a quella su Gerolamo Muziano, fino all'opera sulla "Repubblica bresciana" (1926) e alla poderosa ricerca in quattro grossissimi volumi sui "Comizi nazionali di Lione" (1934-1939), assieme ad altre monografie sempre documentate e finemente scritte. Tutte le ricche raccolte di manoscritti, di incunabuli, assieme alla biblioteca e alle cose d'arte lasciò poi, per testamento, alla fondazione che porta il suo nome. Pubblicazioni: "Discorso commemorativo per iniziativa dell'Associazione Pedagogica in onore di Massimo Bonardi" (Brescia, "La Provincia", 1905 in 16°, pp. 33); "Sul Bilancio di agricoltura, industria e commercio" Discorso pronunciato alla Camera dei 1907 (Roma, Tip. della Camera dei Deputati, 1907 in 8°, p.21); "Discorso per l'inaugurazione de monumento in Carpenedolo a Re Umberto I" (Brescia, F.Apollonio, 1907, in 4°, p. 9); "Relazione della Commissione composta dei deputati... Da Como, segretario e relatore... sul disegno di legge presentato dal ministro dell'Istruzione Pubblica (Rava) nella seduta dell'8 dicembre 1906. Disposizioni sugli esami nelle scuole medie ed elementari" in "Atti Parlamentari - Camera dei Deputati" Legislat. XXII, Sess. 1904-1907. Documenti, disegni di legge e relazioni"; "Il dovere politico verso la proprietà. Discorso al comizio agrario in Brescia. Gennaio 1913" (Brescia, Tip.Lenghi e C. 1913 in 8°, pp. 29); "Per la memoria di Giuseppe Zanaraelli Atti parlamentari delle tornate dell'8 e 9maggio e del 7 giugno 1913; "Nelle commemorazioni a Sirmione 3 Maggio 1914", Roma, Tipo. del Comando Generale della R. Guardia di Finanza, 1914, in 8°, pp.11; "L'intervento e le pressioni dell'Austria nella crisi ministeriale del 1893" (Sotto lo pseudonimo "Un bresciano"), (Roma, Direz. della "Nuova Ari: tologia", 1915, in 8°, p.10); "Appunti sulle pensioni di guerra", Estrat. "Nuova Antologia" 1 agosto 1917; "Italiani quaero patriam", "Nuova Antologia" 1. agosto 1918; "Una dedica di Ugo Goscolo. (Ricordi bresciani), in "Rivista d'Italia", v. I, fasc., 1, 1919; Dichiarazioni pronunciate alla Camera dei Deputati nella tornata del 16 luglio 1919 durante la discussione dell'esercizio provvisorio" (Roma, Tipografia della Camera dei Deputati 1919, in 8°, p.13); "Discorso come ministro dell'assistenza e le pensioni di guerra in Campidoglio per la seduta inaugurale della III conferenza interalleata per l'assistenza degli orfani di guerra" (Roma, Soc. An. Poligrafica. 1919); Prefazione al volume: "Giuseppe Zanardelli. L'avvocatura. Discorso (Milano, "Unitas", 1920 in 16°, p. XX-273); "Eleviamo Studi e Cultura. Nella inaugurazione della Scuola Superiore Libera di Studi Sociali in Brescia" (Brescia, Stab. Unione Tipo-Litografica Bresciana, 1921, in 8°, pp.34); "Giuseppe Cesare Abba. Discorso commemorativo in Brescia del 5 maggio 1921":"La Vita internazionale", 5 e 20 giugno 1921 e in "La Provincia di Brescia", 6 maggio 1921; "Albe bresciane di redenzioni sociali alla fine' del secolo XVIII. Prolusione alla scuola di studi sociali. Brescia, 6 novembre 1921", (Brescia, Scuola Tipografica Ist. Figli di Maria Immacolata, 1921, in 8°, pp.42), "Sul Bilancio delle Colonie, 19 luglio 1921' (Roma, Tipografia del Senato, 1922 in 8°, pp. 13); "Il bresciano conte Girolamo Fenaroli deportato politico nel 1800" in "Rivista d'Italia", v. 1, f. III, 1922; "Contributo alla storia delle origini del Risorgimento. Note su manoscritti inediti", in "Nuova Antologia", 16 aprile 1922; "Giurisdizioni speciali e decreti legge. Discorso nella seduta del 16 febbraio 1922" Roma, Tipografia del Senato, 1922, in 8° p.28; "Brixia ad libertatem nata. Note e ricordi per la commemorazione del 1821", in "I cospiratori bresciani del '21 nel primo centenario dei loro processi. Miscellanea di studi a cura dell'Ateneo di Brescia, MCMXXIV" (Brescia, 1923, in 8°, p.46); "Come Zanardelli salvò i compagni di Oberdan. La gloriosa complicità della "Provincia di Brescia" in "La Provincia di Brescia", 25 dicembre 1924); "Napoleone e la consulta di Lione" in "Nuova Antologia" I marzo 1925; "La repubblica bresciana Con 112 illustrazioni" (Bologna, Zanichelli, 1926, in 8°, p.422); "Nel centenario foscoliano. Lettere inedite di Ugo Foscolo" in "Nuova Antologia", I giugno 1927; "La "Vittoria" di Brescia" in "Emporium", vol. LXV, n. 388, dell'aprile 1927, p.268-271; "In brixianam editionem principem librorum de Roma Triumphante a Flavio Biondo foroliviensi cnscriptorum brevis adnotatio" (Bononiae, in aedibus Nicolai Zanichelli, 1927, in 8°, p.10). "Umanisti del secolo XVI, Pier Francesco Zini suoi amici e congiunti nei ricordi di Lonato sacro e ameno recesso su la riviera del Benaco. Note di Ugo Da Como", Zanichelli, Bologna, 1928, in 8°, p. VI-2-254; "Lettera inedita di G.Mazzini", ín "Nuova Antologia", 16 giugno 1928; "Documenti sulle X Giornate" in "Brescia", 3 marzo 1929; Deputati nella La tornata del 5 giugno "Girolamo Muziano - 1528-1592 - Note e documenti (Bergamo, Istituto d'Arti Grafiche, 1930-VIII, in 8°, p.XII-219); "Nuovi documenti di gloria trovati negli archivi di Vienna', in "Brescia, a.II, n. 3, marzo 1929; "Pagine eterne e massime immortali" in "Nuova Antologia", I maggio 1929; "Una dedica di Ugo Foscolo" "Marzocco", a. MOCV, n. 50 del 20 dicembre 1930; "Documenti in Brescia nel secolo XVI", da "Bollettino del Consiglio e Ufficio Provinciale dell'Economia di Brescia", gennaio 1931; "I Comizi nazionali in Lione per la costituzione della repubblica italiana. Notizia dalle Fonti", Bologna, N.Zanichelli, 1934, in 8°, p. LVI; "I comizi nazionali in Lione per la Costituzione della Repubblica Italiana", Bologna, Zanichelli, 1934-1940, voli. 3, in parti 5, in 8°; "Le vicende dello "Sposalizio" di Raffaello", in "Nuova Antologia" I Marzo 1935-XIII, "Nel cinquantenario della "Dante". La nascita del Comitato bresciano" in "Il Popolo di Brescia", 1 settembre 1939; nei "Commentari dell'Ateneo di Brescia" (al titolo seguono la data della pubblicazione e le pagine): "Le Colonie" 1892, p. 3l-157); "La Repubblica di Falea" 1893, p.65-76; "Di Gabriele Rosa nell'anno quinto di sua morte" 1902; "Lettere del Giordani a Francesco Cuzzetti", 1904, p. 83-113, poi in estratto Brescia, Tip. Apollonio 1904, in 8° p.35; "Discorso (del presidente) nell'adunanza solenne d'inaugurazione dell'anno accademico" (2.11.1908) - 1908, 5-26; "Adunanza inaugurale della nuova sede dell'Ateneo e dell'anno accademico. "Discorso del presidente" (14.11.1909), 1909, 6-23; "Pensieri sulla scuola popolare (5.11.1911), 1911-6-35; "Mentre si combatte" (20.11.1916), 1916, 6-24; "Per il capoluogo del dipartimento del Benaco" 1916, 179-197; mio e parsimonia" (28.1.1917), 1917, 3-24; "Realtà e idealità" (27.1.1918), 1918, 4,24; "Discorso pronunciato nell'inaugurazione del monumento a Nicolò Tartaglia" (10.X1.1918), 1918, 82-90; "Scoprendosi il Monumento a Nicolò Tartaglia. Brescia, 10 novembre 1918", 1918, 94-96; "Inaugurazione dell'anno accademico" (23.11.1919),1919, 4-8; "Per la Casa di coltura popolare" (8.VI.1919), 1919, 125-128; "Eleviamo studi e coltura" (14.X1.1920), 1920, 111-144; "I cisalpini bresciani deportati" (8.V.1921), 1921, 159-161; "Per la inaugurazione dell'anno accademico dell'Ateneo di Brescia" (5.1V.1926), 1926, III-XII; "La città delle X Giornate", "Brescia nel Risorgimento, 1933, 9-39; "I nostri lutti: Baldassare Castiglioni" ,1938 B, 83-86; "I deputati bresciani ai comizi nazionali in Lione (1801-1802), 1939 A, 197-239 con 7 tavole".