CONGREGAZIONE di Carità (2)

CONGREGAZIONE di Carità

Sorta nominalmente nel 1803 con la Repubblica Cisalpina e confermata nel 1807 con il Regno Italico, attraverso una risistemazione della rete degli istituti di beneficenza e la concentrazione degli stessi in un unico grande organismo, ebbe valore quasi solo nominale. Abolita con l'avvento del governo austriaco, seguirono altri tentativi di unificazione fino a quando con la legge del 20 novembre 1859 venne richiamata in vita. In sostanza la Congregazione amministrava "gli Istituti Elemosinieri (Casa d'industria, Ricovero di mendicità, asili, derelitti ecc.) erogandone i redditi in elemosine ai poveri della città e in doti a povere fanciulle nubende, a mezzo di comitati parrocchiali di sua elezione" e amministrava il Monte di pietà. Altre leggi come quella del 3 agosto 1862 e del luglio 1890 ne allargò l'ambito d'azione specialmente a favore delle famiglie povere e bisognose. Notevole fu pure l'apporto della Congregazione a diverse iniziative, come la lotta alla pellagra, l'istituzione dell'ospedale dei bambini ecc. In sostanza dalla Congregazione dipendevano: il Monte vecchio di pietà, la Sala di lavoro con macchine per cucito e per maglieria, il Pio Ospizio della Mercanzia, il Legato Righettini, O.P.Baliatico e la sala di custodia per bambini lattanti e slattati, Dottrina dei poveri, Istituto Rachitici.


La Congregazione era retta da una rappresentanza collegiale, con a capo un presidente ed erogava i redditi degli istituti elemosinieri ai poveri e in doti a ragazze in procinto di sposarsi, a mezzo di comitati parrocchiali e suburbani di sua elezione. Gli organi tecnici erano dati da una segreteria e da una ragioneria. La Congregazione venne poi assorbita dall'Ente Comunale Assistenza (E.C.A.). Ne furono presidenti: dott. Lorenzo Nazari (1860); dott. Angelo Mensi (1866), avv. Tommaso Calzoni (1868), avv. Simone Orefici (1869), Angelo Passerini (1897), Francesco Frugoni (1905), Carlo Baresani (1909), avv. Mario Tarenzi (1912), Lorenzo Tottoli (1916), avv. Arturo Reggio (1921), nob. G.B.Torri (1926), dott. Augusto Materzanini (1935).