Bresciani Giacomo

BRESCIANI GIACOMO

(Carcina V.T., 13 novembre 1920 - Brescia, 21 giugno 1994). Di Faustino e di Bonometti Maria. Fu operaio giovanissimo alla Glisenti. Pure giovanissimo, guidato da sacerdoti esemplari, entra nelle organizzazioni parrocchiali portandovi la naturale generosità di una visione idealistica della vita. Nella seconda metà degli anni 20 fa parte dell’associazione dei fanciulli cattolici e mantiene il rapporto con l’associazione anche durante la guerra. Importante fu l’intenso rapporto con Mons. Bosio, Davide Cancarini, Federico Zanetti,Augusto Grazioli e Domenico Bosio, e la conoscenza di persone come Chizzolini, Bernardelli, Gitti, Salvi, A. Donati, don Cattina e mons. Pavanelli che lasciarono un segno profondo nella vita di Giacomo. La fine della guerra lo trova militare in Sicilia. Tornato a Carcina riprende il lavoro in fabbrica alla Bernocchi di Cogozzo e la presenza attiva nel movimento cattolico non solo parrocchiale ma anche provinciale divenendo delegato giovanile delle ACLI e quindi membro della presidenza provinciale dal 1950 al 1955, mentre è presidente Roselli. Dal 1950 fino al pensionamento lavora alla IDEAL STANDARD ( Radiatori). Venuto a Brescia dopo il matrimonio con Battaglio Emma è attivo nel partito della DC, di cui diviene segretario cittadino e membro del Comitato provinciale, e nella FIM/CISL, di cui diventa membro del direttivo provinciale. Nelle ACLI dal 1955 è membro del Consiglio Provinciale e dal 1959 fino al 1966 Presidente provinciale. Fu pure Consigliere nazionale dal 1957 al 1959 e Presidente Regionale dal 1961 al 1963. Il suo carattere aperto e combattivo, se gli procura talvolta qualche incomprensione, gli guadagna stima e amicizia larghissime. Nel 1962 mentre Bresciani era contemporaneamente Membro dei Direttivo della FIM e presidente provinciale delle ACLI, fu tra i protagonisti delle polemiche e dei fatti che portarono alla rottura tra le ACLI e FIM BRESCIANE, che coinvolgerà anche i vertici sindacali e aclisti nazionali. La SAS aziendale della Radiatori sollecita infatti la FIM bresciana a stipulare il contratto aziendale, sganciando la lotta della Radiatori da quella per il rinnovo del contratto nazionale. Bresciani sostiene la SAS aziendale contro la FIM: la polemica degenera fino alla rottura. Dal 1969 non ricoprirà più cariche nelle ACLI. Ormai pensionato non rinuncia a collaborare alle istituzioni di ispirazione cattolica divenendo membro del Consiglio di Amministrazione della Editrice La Scuola e del Centro Pastorale Paolo VI. La sua inesauribile curiosità intellettuale ne fa un lettore instancabile, appassionato, soprattutto negli ultimi anni, ai problemi religiosi. Ma ama anche la musica e talvolta con gli amici, sui sentieri di montagna o in un rifugio, si mette a cantare vecchie canzoni religiose popolari divertendosi e riempiendo di stupore gli occasionali ascoltatori.