BRUNELLI Alessio (3)
BRUNELLI Alessio
(Brescia, 1790 - Bassano Bs., 1867). Nobile. Figlio di Paride e della contessa Chiara Bona. Nel 1823 sposò la nob. Barbara Galanti e ne ebbe cinque figli. Occupò vari uffici a Brescia e a Bassano bresciano. Assessore municipale di Brescia durante il colera del 1836 si rese benemerito per le sue opere di pietà che risaltò ancor più messa a confronto l'atteggiamento vile degli altri assessori. Il 16 agosto 1838 fu, come nobile, ammesso a Corte austriaca ma egli continuò a nutrire sentimenti di buon italiano. Il 16 marzo 1848 entrò a far parte della Commissione che si presentò dal delegato provinciale per chiedere la costituzione di una guardia civica. Riconfermato al suo posto dal Governo provvisorio nella notte tra il 22 e il 23 marzo del 1848 venne attribuito, assieme al podestà Averoldi, incarico di occuparsi dell'amministrazione comunale ed essi in "segno di fratellanza" disposero l'uso della coccarda tricolore. Come assessore di Brescia nella notte del 31 dicembre 1849 venne arrestato per ordine di Hainau con altri funzionari per alto tradimento sotto l'imputazione di aver occultato nei magazzini comunali armi indumenti e altra roba di casermaggio militare. Sfiorò anche la fucilazione ma venne rilasciato il 9 gennaio 1850. Della prigionia lasciò un breve diario pubblicato da Paolo Guerrini nel 1949.