ATENEO di Brescia

ATENEO di Brescia

Sorto, con il nome di Liceo o Accademia del Dipartimento del Mella, il 14 febbraio 1802, con l'approvazione di uno statuto col titolo "Regole e discipline del Liceo ossia Accademia del Dipartimento del Mella", firmato dal presidente Lodovico Dusini. Aveva come scopo di completare con un Istituto di cultura superiore l'ordinamento dato alla pubblica istruzione dalla Repubblica Cisalpina, attraverso la vigilanza sulle scuole e sui fondi ad esse destinati, e, in più, "contribuire all'avanzamento delle scienze, delle meccaniche ed in particolare dell'agricoltura e della storia naturale". Sotto questi aspetti l'Ateneo risultava un'istituzione completamente nuova e raccolse gli uomini più colti e attivi di Brescia. Venuto a mancare, nel 1808, con il nuovo ordinamento dell'istruzione pubblica, il primo scopo, l'istituzione si diede un nuovo regolamento (revisionato poi nel 1833) e assunse il 18 aprile 1811 la denominazione di Ateneo di Brescia. Fra i primi soci occorre registrare Cesare Arici, G.B. Corniani, Giovanni Labus, Luigi Lechi, Giuseppe Nicolini, G.B. Pagani, Giovita Scalvini, Pietro Tamburini, Camillo Ugoni, Rodolfo Vantini, ecc. Nel 1825 ricevette la visita dell'imperatore Francesco I e nel 1827 dell'arciduca Francesco Carlo. L'orientamento liberale richiamò l'attenzione della polizia austriaca che tuttavia, non ne limitò l'attività, salvo che dal 3 dicembre 1851 al 15 aprile 1855, quando furono sospese le sedute, fino a quando il presidente Lechi, inviso al governo, lasciò Brescia. Dopo la fine del dominio austriaco venne effettuato un aggiornamento dello Statuto, approvato il 4 dicembre 1859. L'attività dell'Ateneo si imperniò, soprattutto, su pubbliche letture e comunicazioni, raccolte poi, fin dagli inizi dell'Accademia, nei "Commentari dell'Ateneo", e su altre attività di grande rilievo quali le Esposizioni, che costituirono vere e proprie rassegne dell'attività economica e artistica della provincia. Tra l'altro promosse nel 1822 anche gli scavi della Brescia Romana, e fece restaurare pubblici edifici. Attualmente l'attività si articola anche in gruppi annessi, quali il "Gruppo Ragazzoni", la società "Astrofisma", il circolo Micologico ecc. In più amministra numerose fondazioni e premi quali: la fondazione "Agazzi-Pasquali" (premio a maestri di scuola materna), Carini (al merito filantropico), Bertelli (per un'opera educativa), il premio Marassi (per una libera gara di composizione latina fra alunni delle scuole secondarie superiori) ecc. Numerose le pubblicazioni edite, oltre ai "Commentari", che hanno posto l'Ateneo di Brescia in relazione con Accademie e Università di tutto il mondo. L'Ateneo sta curando anche un nuovo vocabolario bresciano. Presidenti: Dusini Lodovico (1802); Sangervasio Agostino (1802 - 1804); Fenaroli Federico (1804 - 1806); Corniani G.B. (1807 - 1809); Pederzoli Giacomo (1809); Fenaroli Federico (1809 -1815); Maggi Gaetano (1814 - 1818); Ugoni Camillo (1818 - 1824); Monti Girolamo (1824 - 1832); Saleri Giuseppe (1832 - 1844); Ugoni Camillo (1844 -1846); Lechi Luigi (1848 -1862); Tiboni Pietro Emilio (1862 - 1864); Aleardo Aleardi (1864); Monti Girolamo (1864 - 1966); Baruchelli Paolo (1866 - 1870); Ballini Marino (1870); Balardini Lodovico (1870); Ugoni Filippo (1870); Tiboni Paolo Emilio (1870 - 1874); Ugoni Filippo (1874); Rosa Gabriele (1874 - 1878); Folcieri G. A. (1878 - 1882) ; Rosa Gabriele (1882 - 1886); Cazzago Bettoni Francesco (1886 - 1890); Rosa Gabriele (1890 - 1892); Zanardelli Giuseppe (1892 - 1895); Pertusati Teodoro (1895 - 1898); Bonardi Massimo (1898 - 1902); Bonardi Massimo (1898 - 1905); Fenaroli Giuliano (1905 - 1907); Da Como Ugo (1908 - 1913); Castiglioni Baldassare (1913 - 1915); Da Como Ugo (1916 - 1918); Fornasini Gaetano (1920 - 1922); Da Como Ugo (1923 - 1926); Turati Augusto (1927 - 1930); Lechi Fausto (1931 - 1941); Bonardi Carlo (1941 - 1945); Ducos Marziale (1945 - 1946); Bonardi Carlo (1946 - 1956); Passerini Glazel Osvaldo (1956 - 1959); Maternini Matteo (1959 - 1968); Donati Albino (1968 - 1972); Bazoli Ercoliano (dal 1972).


Segretari (dal 1901): Fenaroli Giuliano (1901 - 1905); Glissenti Fabio (1905 - 1924); Fornasini Gaetano (1925 - 1929) Lonati Vincenzo (1929 - 1952); Vaglia Ugo (dal 1952).