ALENI Jacopo

ALENI Jacopo

Sec. XVI. Insegnò belle lettere nell'Accademia di Rezzato con il Tartaglia di cui fu amico, come fu amico di M.Antonio Valgulio. Sue lettere si trovano nei "Ragionamenti del Tartaglia" (Venezia, 1551). Del card. Francesco fu uditore o segretario, del card. Andrea fu invece Vicario dal 1550, con piena facoltà di governo della vasta diocesi. Nel 1551, alla morte del card. Andrea Cornèr, passò vicario del vescovo Alvise Lippomano, per la diocesi di Verona. Questi, trovandosi a Trento per il Concilio, lo nominò (2 ottobre 1551) suo Vicario generale. Tornato a Brescia nel 1553, fu ancora dal 1560 al 1565, Vicario del vescovo mons. Bollani. A Verona, come a Brescia, egli fu tenace realizzazione dei decreti tridentini. Scrisse l' "Istoria delle SS.Croci Orifiamma e del Campo di Brescia" edita da Valentini, e lasciò un manoscritto di "Jura et Actiones" (oggi nella biblioteca Queriniana). Morì a Brescia nel 1552.